QUALE NOVITÀ – Il governo sforna provvedimenti a getto continuo per l’emergenza coronavirus. Il più recente è il decreto Cura Italia, che cambia anche le regole sulle revisione periodica obbligatoria. Resta la regola generale: l’auto va revisionata quattro anni dopo la prima immatricolazione, e poi ogni due anni. Ma, con il Cura Italia, “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio 2020”. Tradotto: sono libero di circolare, non subisco multe anche dopo la scadenza ufficiale.

UNA TABELLA – I centri di controllo, a discrezione dei titolari delle imprese (e dalla disponibilità degli ispettori), potranno rimanere aperti garantendo il servizio revisioni. Per spiegare meglio il decreto, Diego Brambilla, vicepresidente Aicc (Associazione ispettori centri di controllo), ha messo per punti i concetti fondamentali.

  1. I veicoli con regolare scadenza della revisione a marzo 2020, aprile 2020, maggio 2020, giugno 2020 e luglio 2020 saranno da revisionare entro il 31 ottobre 2020.
  2. I veicoli con regolare scadenza del controllo ministeriale ad agosto 2020 saranno da revisionare entro il 31 agosto 2020.
  3. I veicoli con regolare scadenza del controllo ministeriale a settembre 2020 saranno da revisionare entro il 30 settembre 2020.
  4. I due anni di validità del controllo ministeriale si calcolano a partire dalla data dall’ultima revisione effettuata.
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